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Glossario
Abstract:
descrizione testuale riportata per ogni risultato visualizzato nella pagina
generata da una ricerca all'interno di un motore.
Anchor text:
il testo contenuto in un link; i termini inseriti in un link hanno grande
rilevanza nell’attività di ottimizzazione e posizionamento di un sito.
Blog:
parola che nasce dalla contrazione dei termini Web Log ,
concettualmente nato come "diario personale" on-line, successivamente è
diventato uno strumento di comunicazione a disposizione anche delle aziende.
Clickthrough Rate:
abbreviato anche in CTR , indica nel search engine marketing
la percentuale di click che un link (naturale o sponsorizzato) ottiene sul
numero complessivo di volte che quel link viene visualizzato dal motore come
risposta ad una query (parole utilizzate per la ricerca).
Cloaking:
nel search engine marketing indica una tecnologia lato server che consente,
riconoscendo se la richiesta di pagina sia effettuata da uno spider o da un
utente reale, di offrire allo spider una pagina realizzata specificamente per
l’attività di posizionamento (spesso contenente solo testo), all’utente la vera
pagina del sito.
Contextual advertising:
evoluzione dei link sponsorizzati abbinati alla ricerca. Nel contextual (o
content) advertising, attraverso l’utilizzo di tecnologie che riconoscono gli
argomenti trattati in una pagina unitamente a verifiche di team editoriali, i
link sponsorizzati sono pubblicati in pagine di siti dai contenuti attinenti o
strettamente correlati. L’inserzionista paga unicamente i click ricevuti.
Conversion rate:
il rapporto percentuale tra il numero di visite o visitatori ed il numero
d’azioni da questi compiute (es. l’acquisto, la sottoscrizione di una
newsletter, la compilazione di un form).
CPC, cost per click, costo per click, pay per click, ppc:
nel search engine marketing indica principalmente la modalità di pagamento
dell’advertising, delle inclusioni a pagamento di Yahoo! Search Marketing e
delle soluzioni XML.
L’inserzionista paga un ammontare (fisso o variabile, a seconda del network)
per ogni click generato dal link pubblicato.
Chiave di ricerca:
vedi keyword.
Crawler:
anche detto spider o robot, è l’agente software inviato nel Web dai motori alla
ricerca di contenuti da indicizzare. Le azioni principali dei crawler sono
l’indicizzazione di testi e la raccolta di link, che poi seguono alla ricerca
di nuovi contenuti.
In molti casi il crawler effettua una copia dell’intera pagina indicizzata
(copia cache).
Delisting:
è il termine che indica la rimozione di una pagina o di un intero sito dal
database di un motore. Questo può accadere perché, per l’algoritmo del motore,
la pagina o il sito non è più attinente e rilevante; perché al momento di uno o
più passaggi dello spider la pagina non era più disponibile; oppure perché la
pagina o il sito utilizza soluzioni (es. testo dello stesso colore dello sfondo
della pagina, testo microscopico, eccessivo numero di ripetizioni dello stesso
termine…) penalizzate dal motore perché ritenute spam.
Description:
vedi meta tag .
Directory o indice:
sito (il più noto a livello internazionale è Yahoo, in Italia Virgilio) che
raccoglie, dopo averli recensiti e catalogati, un numero più o meno vasto di
link ad altri siti.
Doorway pages:
esiste un infinito numero di nomi con cui sono chiamate, il più noto dei quali
è proprio doorway pages, le pagine che vengono create con l’unico scopo di
migliorare la visibilità di un sito tra i risultati di ricerca per uno o più
termini. Queste pagine possono essere visibili (solitamente invitano l’utente a
cliccare su un link per visitare il sito vero e proprio) oppure invisibili
(reindirizzano automaticamente l’utente al sito promosso).
Sono più o meno gradite ai responsabili dei motori: se Google le osteggia,
Inktomi ne ammette un utilizzo ragionevole per quei siti con contenuti
difficilmente indicizzabili.
Indice:
la collezione d’informazioni (pagine complete, testi, immagini, file
multimediali…) che il motore di ricerca ha inserito nel proprio database grazie
all’azione di selezione e raccolta dei crawler nel Web. Queste informazioni
sono poi elaborate da uno o più algoritmi e fornite come risposta ad una query.
Nel caso delle directories, queste informazioni sono il frutto non di soluzioni
automatizzate bensì dell’opera di un team editoriale.
Keyword:
anche chiave di ricerca, è il termine che viene inserito nella barra di ricerca
di un motore per avviare una query. La keyword dovrebbe dare una chiara
indicazione al motore su quali siano i temi d’interesse per l’utente, così da
mostrargli i link più attinenti e rilevanti.
Nella realtà dei fatti, con un numero sempre crescente di documenti
indicizzati, un solo termine non è sufficiente per arrivare facilmente alle
informazioni più rilevanti. Ecco quindi che s’inseriscono più termini, ovvero
una keyphrase .
Landing page:
la pagina di atterraggio per l’utente che arriva dai motori; termine utilizzato
soprattutto nelle campagne di keyword advertising, dove si può decidere su
quale pagina inviare l’utente che ha cliccato sul link sponsorizzato. E’ nelle
landing pages che iniziano quelle attività che dovrebbero motivare il
visitatore a compiere una o più azioni.
Link popularity:
riferito ad uno dei parametri su cui Google basa il proprio algoritmo, indica
la “popolarità” di un sito o di una singola pagina web attraverso il numero e
la qualità di link che da altri siti puntano ad esso.
Link sponsorizzati:
nel search engine marketing indica una soluzione di advertising basata sulla
possibilità di far comparire, sopra o a margine dei risultati naturali di
ricerca, dei link testuali abbinati a chiavi di ricerca attinenti o correlate.
Pagati con la formula del cost per click, i link sponsorizzati sono ordinati
fondamentalmente in base a quanto l'inserzionista è disposto a pagare ogni
click ricevuto. Google AdWords, Yahoo! Search Marketing e Miva sono i
principali network operativi in Italia.
Listing:
l’informazione, con link di collegamento alla pagina da cui è tratta, che
compare nella pagina di risultati offerta dal motore a seguito di una query.
Meta tag:
le informazioni, inserite nel sorgente html di una pagina web e quindi non
direttamente visibili dall’utente, che dovrebbero fornire al crawler di un
motore una sorta di “riassunto” dei contenuti della pagina stessa. I meta tag
più noti ed utilizzati sono il
-
meta description tag
: consente all’autore della pagina di descrivere brevemente (solitamente non
più di 250 caratteri) il contenuto della pagina stessa; molti motori
riprendono, nella pagina di risultati, questo tag come descrizione abbinata al
link proposto. Non tutti i motori tengono in considerazione questo tag.
-
meta keywords tag:
consente all’autore di inserire le chiavi di ricerca per le quali la pagina è
rilevante; campo utile, ad esempio, per inserire anche i missspellings, gli
errori di digitazione di un nome, di un brand, di un prodotto. Non tutti i
motori tengono in considerazione questo tag.
-
Meta robots tag: consente all’autore della pagina di dare indicazione
agli spider se questa vada indicizzata o meno e se i link in essa contenuti
possano essere seguiti o meno. A livello d’intero sito è più conveniente
utilizzare il file robots.txt.
Organic listings:
vedi risultati naturali di ricerca .
Ottimizzazione per i motori di ricerca:
attività che viene svolta su di un sito per fare in modo che
-
i contenuti di questo possano essere correttamente indicizzati dai crawler e
diventare, quindi, driver di traffico qualificato al sito;
-
le pagine del sito acquistino visibilità per le chiavi di ricerca di
riferimento.
Rispetto al posizionamento nei motori, l’attività di ottimizzazione richiede un
tempo ed un impatto sul sito maggiore, ma consente di avere risultati maggiori
sul lungo periodo.
Page Rank:
è il termine con cui è indicato il “valore” di un sito per Google; il Page Rank
di un sito (il nome viene da Larry Page, uno dei due fondatori di Google, ed il
valore è attribuito in decimi) si può vedere attraverso la Google Toolbar
(http://toolbar.google.com/intl/it/); non sono pubblici i criteri alla base del
Page Rank di un sito, anche se grande rilevanza assume la link popularity
.
Paid inclusion:
vedi inclusioni a pagamento.
Paid placement:
vedi Link sponsorizzati.
Pay per click, PPC, pay for performance:
vedi CPC.
Posizionamento nei motori di ricerca (SEO):
indica l’attività che viene svolta per dare rilevanza ad un sito tra i
risultati di ricerca legati a termini attinenti o correlati al business
dell’azienda che vuole promuoversi. Il posizionamento generalmente viene
realizzato utilizzando doorway pages, che possono risiedere sul sito che si sta
promuovendo o su minisiti ricollegabili a questo.
Posizione:
è il termine che indica quanto bene compaia il link ad un sito tra i risultati
naturali di ricerca di un motore per una determinata chiave. Nella reportistica
fornita dalle società che si occupano di search engine marketing, la posizione
viene indicata sia con un numero preciso (es. “il sito occupa la prima
posizione”) che con un’indicazione più generica relativa alla pagina di
risultati (es. “il sito è visibile nella seconda pagina di risultati”).
Query:
l’interrogazione di un motore. Una query ad un motore ha inizio con
l’inserimento di una keyword nella barra di ricerca.
Rank:
vedi posizione.
Risultati naturali di ricerca:
si tratta di quei link, che il motore propone nella pagina di risultati di
ricerca, che sono il frutto dell’attività d’indicizzazione e seguente
elaborazione attraverso l’utilizzo di uno o più algoritmi; i siti che si
trovano nelle primissime posizioni nella pagina di risposta sono quelli che il
motore ritiene più rilevanti per la chiave di ricerca immessa.
Il termine serve a differenziarli dai link sponsorizzati, dove la presenza non
è dovuta all’opera di crawler e la posizione occupata dipende principalmente da
quanto l’inserzionista è disposto a pagare per ogni click ricevuto.
Robots.txt:
il file di testo, inserito nella root principale di un sito, in cui vengono
incluse le istruzioni per gli spider. Vengono utilizzati soprattutto per
inibire gli spider dal visitare ed indicizzare determinate aree di un sito.
ROI (Return on Investment):
il Ritorno sull’Investimento.
Il risultato, in percentuale, viene calcolando dividendo il totale dei guadagni
di un'attività di web marketing diviso dal totale dei costi sostenuti.
Search Engine Marketing (SEM):
indica le strategie che vengono messe in atto per promuovere un sito o un
business attraverso i motori di ricerca.
L’attività include non solo l’ottimizzazione ed il posizionamento di un sito,
ma anche la parte di consulenza pre attività (come muoversi nei motori, su
quale pagina inviare il visitatore che arriva dai motori…), la pianificazione e
gestione di campagne di link sponsorizzati nonché l’analisi quanti/qualitativa
dei risultati ottenuti per arrivare a determinare il ritorno sull’investimento
e studiare il fine tuning dell’attività.
SEM:
acronimo di Search engine marketing (vedere sopra).
SEO:
acronimo di Search Engine Optimization; vedere Ottimizzazione per i motori di
ricerca.
SERP (Search Engine Result Pages):
acronimo inglese che indica le pagine di risultati dei motori di ricerca.
Sitemap.xml:
file scritto in linguaggio XML, viene inserito nella root del sito ed è
utilizzato per suggerire ai motori di ricerca le pagine del sito disponibili
per la scansione.
Shopping search engines:
motori di ricerca (es. Kelkoo o Froogle) specializzati nella comparazione di
prodotti e prezzi. Alcuni di questi propongono soluzioni di advertising.
Snippet:
vedi abstract.
Spam:
termine utilizzato soprattutto per indicare la “spazzatura” che arriva via
e-mail, nel search engine marketing indica tutte quelle pagine (soprattutto
doorway pages) che non portano valore al database di un motore: cercano cioè di
generare traffico per le chiavi di ricerca più svariate portando gli utenti su
pagine che, spesso, nulla hanno a che vedere con le chiavi di ricerca immesse.
Con Spam vengono anche indicate tutte le tecniche che le agenzie di
posizionamento nei motori mettono in atto, pur non essendo approvate dai motori
(es. testi invisibili), per raggiungere i loro obiettivi, anche se a rischio di
veder bandito dagli indici il sito del proprio cliente.
Submission:
è l’attività di segnalazione di un nuovo sito o di una nuova pagina web ai
motori di ricerca; generalmente quest’attività viene svolta attraverso la
compilazione di un form. Non tutti i motori (es. Google) ne tengono conto,
preferendo altri criteri (es. link popularity).
Web Marketing:
è la definizione ed attuazione della strategia di marketing su internet che si
realizza tramite il sito internet e le attivita di promozione che consentono di
sviluppare rapporti commerciali (acquisti, pubblicità, vendite, assistenza alla
clientela, ecc.) tramite il web.